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Category: Winefacts
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Oggi inauguriamo su Winefacts una serie di post che nascono dalla nostra voglia di approfondire il mondo dell’e-commerce del vino, un desiderio legato al nostro essere comunicatori ma soprattutto consumatori e winelovers.

La vendita del vino online in Italia si presenta oggi come un ecosistema in cui convivono format diversi apparentemente accomunati da un trend di crescita costante.

Per questo primo post abbiamo scelto di intervistare Riccardo Zilli, co-founder di Tannico.it, un e-commerce e una start up tutta italiana di grande successo che mira a chiudere il 2015 con un fatturato di 4 milioni di euro.

I love wine shopping...online! | parte 1/3

Riccardo, come nasce il progetto Tannico.it? E soprattutto da dove nasce l’idea di un e-commerce focalizzato sul vino? 
Tannico nasce dall’idea di due persone attive nell’universo digitale italiano da più di 20 anni. La prima è Marco Magnocavallo, fondatore di Blogo e Angel Investor, la seconda Andrea di Camillo, già fondatore di Banzai e Venture Capitalist. L’idea di fondare un e-commerce legato al vino si sviluppa innanzitutto da una passione per il bere unita ad un’opportunità concreta di creare business.

Quali sono oggi in Italia i numeri dell’e-commerce del vino?
I numeri del vino in Italia sono ancora relativamente piccoli. Se consideriamo la penetrazione del mercato online sulle vendite totali siamo intorno allo 0,2%, infinitamente più bassi rispetto alla media europea. Realtà più mature come la Germania (2.3%), la Francia (5.8%) o il Regno Unito (6.8%) dimostrano come sia ci sia una grande potenzialità di crescita di questo mercato.

Come selezionate le aziende vinicole che sono parte del vostro portfolio?
Abbiamo una squadra di sommelier che degustano e scelgono le etichette migliori, quasi ogni giorno organizziamo sessioni di degustazione. Il nostro obiettivo è, da sempre, quello di avere il catalogo di vino e distillati più bello e completo d’Italia. Stiamo lavorando per questo da quasi due anni e, ad oggi la nostra offerta conta quasi 5000 etichette sempre disponibili. C’è ancora molto da fare, ma la strada è tracciata. Alcune aziende le andiamo a cercare ma sono tantissime ormai quelle che ci scrivono per entrare a far parte del nostro negozio. Inoltre, abbiamo da poco lanciato un progetto dedicato soltanto alle piccole produzioni di qualità. L’Italia ne è piena e noi vogliamo dare un aiuto a tutti i piccoli vignaioli che esprimono il carattere della nostra terra nel migliore dei modi. E’ un progetto partito da poco che ha già dato risultati molto interessanti. Ci aspettiamo di crescere molto anche su questo aspetto.

L’enoteca di fiducia è spesso per l’appassionato un punto di riferimento, un luogo sicuro dove trovare una risposta alle proprie esigenze e ai propri desiderata. Nel mondo dell’e-commerce esiste il concetto di fidelizzazione? Avete lavorato su servizi volti ad amplificare questo aspetto?
Consideriamo un dato: oltre il 50% dei nostri utenti ha fatto più di un acquisto. La fidelizzazione è una chiave fondamentale per il successo di una iniziativa imprenditoriale, tanto offline, quanto online. Abbiamo da sempre lavorato per mettere il cliente al centro. Il customer care è uno dei nostri servizi più apprezzati.  Inoltre abbiamo in mente una serie di iniziative che riusciranno ad avvicinare l’esperienza dell’utente online rispetto all’enoteca tradizionale. Lanceremo a breve un servizio di sommelier one to one che potrà supportare i nostri clienti nelle decisioni di acquisto. Così come riusciremo, fra poco, a consegnare a Milano in giornata. Questo per cercare di dare al nostro utente una grandissima scelta di prodotto con un’attenzione da enoteca. La capacità infatti di replicare l’esperienza dell’enoteca, garantendo una scelta impossibile per loro, credo sia uno dei nostri punti di forza.

Parliamo di content marketing. Quanto sono importanti per un portale di e-commerce i contenuti editoriali e lo storytelling legato al prodotto?
Fondamentali. Se poi pensiamo al vino ancora di più. Il vino porta con sé tante storie e la capacità di raccontarle è una delle chiavi del nostro successo. Abbiamo sempre cercato di offrire ai nostri clienti non soltanto il prodotto nudo, ma le ragioni che ci hanno spinto a proporlo. E’ un lavoro impegnativo, ma indispensabile per offrire al consumatore un servizio completo. 

Social network, newsletter, eventi, degustazioni. Quali canali, online e off line, state attivando per avvicinarvi sempre di più al consumatore?
Noi siamo un e-commerce e fino a questo momento abbiamo lavorato principalmente sul canale online, tranne una piccola uscita a febbraio sulla tv generalista. Abbiamo una newsletter che ogni giorno raggiunge più di 100.000 persone nel quale raccontiamo con passione l’offerta del giorno. 
E’ innegabile che spostarsi sul canale offline potrà darci altri spunti, ma per il momento l’intenzione è concentrarsi e migliorare ulteriormente il lavoro che stiamo facendo per cercare di rendere sempre più gratificante l’esperienza dell’utente.

Un’ultima domanda da consumatore: la spedizione delle bottiglie e i rischi connessi (rotture, danneggiamenti), sono stati un ostacolo allo sviluppo dell’e-commerce del vino in Italia?  Per esperienza personale ho notato negli anni molto scetticismo su questo punto.
Sicuramente i corrieri si stanno attrezzando per gestire al meglio spedizioni di grandi volumi di merce delicata. E’ anche vero che abbiamo a nostra disposizione un imballaggio in grado di reggere urti importanti, garantendoci una percentuale di rotture inferiore allo 0,3% sul totale degli ordini. E anche nel caso si rompesse qualcosa, siamo in prima linea nell’assistenza. Credo quindi che in parte ci sia un po’ di diffidenza ma abbiamo preso tutte le contromisure per offrire al cliente un servizio eccellente dal punto di vista della conservazione delle bottiglie.