Author:
Date:
Category: Events, Winefacts
Comments: none

Succede solo in Via Montenapoleone, una volta l’anno. E noi, che la vendemmia (quella vera) la viviamo ogni giorno dalla nostra finestra sulle Langhe, potevamo perdercela? Assolutamente no…

E così, giovedì scorso, 6 ottobre, muniti di smartphone e ipad, io e Stefano abbiamo fatto i vip per una sera, accedendo alle degustazioni private di cantine italiane e internazionali in alcune delle boutique più esclusive del cuore pulsante della moda milanese. Una coppia da urlo, non vi pare?

tappa_00

Come prima tappa non poteva mancare Louis Vuitton. Il mega tempio del lusso, composto da tre piani di specchi, luci e salotti, ospitava la maison neozelandese Cloudy Bay e i suoi ottimi Chardonnay e Pinot Nero. Atmosfera unica e glamour per iniziare il nostro percorso con i loro irresistibili finger food, dal salmone…al caviale!

Il lato chic della vendemmia

Lasciandoci alle spalle la Nuova Zelanda, e visto il caldo della serata, siamo tornati in Piemonte per rinfrescarci con dell’ottimo Metodo Classico di Canelli. Nella boutique di Herno, infatti, in una dimensione più “sartoriale” e famigliare, abbiamo avuto il piacere di degustare il Riserva Coppo 2008 (80% Pinot Nero 20% Chardonnay) in compagnia di Paolo Coppo, uno dei fratelli della quarta generazione di casa Coppo.

Il lato chic della vendemmia

Continuando tra le vie del quadrilatero della moda, tra una folla distinta e composta, anche l’occhio ha avuto la sua parte: dalle bellissime vetrine vintage di Gucci agli interni d’effetto di Sutor Mantellassi, alle vetrine a tema di Bottega Veneta e ovviamente a quelle più eccentriche con le bottiglie giganti dell’Astemia Pentita.

Il lato chic della vendemmia

Ma l’effetto “wow” è sicuramente arrivato da Piaget dove, tra lo scintillio dei collier e dei diamanti (rigorosamente pezzi unici) abbiamo degustato il Martinenga 2012, un Barbaresco di estrema eleganza, in compagnia dei giovani e simpaticissimi Marchesi di Gresy: Ludovica e Alessandro della Tenuta Cisa Asinari. Abbinamento d’obbligo? I cioccolatini dipinti d’oro, naturalmente.

Il lato chic della vendemmia

E dopo il Barbaresco non potevamo resistere al richiamo del Barolo, che da Acqua di Parma era celebrato come l’essenza dell’italian lifestyle con il Villero 2011 Boroli. Anche qui abbiamo avuto il piacere di degustarlo con Achille Boroli, uno dei produttori più glamour delle Langhe, visto che solo qualche settimana fa ha partecipato alla cena di gala Amfar, l’evento più esclusivo della Milano Fashion Week.

Il lato chic della vendemmia

Per concludere, abbiamo scelto Pinko e il lato rosa della Valpolicella, in compagnia di Maria Sabrina Tedeschi, proprietaria dell’azienda omonima,Abbiamo assaggiato il Martenigo, un Valpolicella Superiore Docg 2012 di grande struttura e complessità, che ci ha lasciato una gran voglia di continuare la degustazione nel suo bellissimo territorio.

Il lato chic della vendemmia

E così, in un battito di ciglia, le tre ore dell’opening party sono volate e abbiamo dovuto lasciare la vigna più chic di Italia, dove alle 11 di sera le auto passano tirate a lucido sotto i riflettori mentre, ai bordi delle strade, si ammassano casse di vino. Un bel sogno durato come per Cenerentola una notte. E chi lo sa che il prossimo anno non troveremo anche noi la nostra scarpetta proprio qui…

Il lato chic della vendemmia