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Category: Winefacts
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Droni, sensori, software a intelligenza artificiale, viticultura di precisione. Analisi in tempo reale dei dati, chip per l’autenticazione e la tracciabilità e riconoscimento visivo del sughero. E ancora: membrane sintetiche per la micro-ossigenazione e algoritmi per calcolare la perfetta maturazione delle uve. Chi ancora crede che la filiera del vino sia un’attività tradizionale e poco propensa all’innovazione farebbe meglio a ricredersi.

E dovrebbe cambiare idea anche chi pensa che l’innovazione, in campo enoico, passi da ricerche e compagnie straniere. Con 4200 nuove startup agricole sorte nel 2013 – dati Coldiretti – l’Italia è leader di un settore assai vasto che fa dialogare il vigneto con la robotica, la sensoristica, la creazione di software, le applicazioni mobile, l’analisi di big data e il recupero degli scarti di lavorazione.

Ecco cinque startup tricolore le cui tecnologie stanno rivoluzionando il modo di lavorare in vigna e in cantina.

Cyberfed Agri e Agrodon – I droni sul vigneto

Alcune delle più importanti innovazioni della filiera vitivinicola sono allo studio sul vigneto, elemento fondamentale per la qualità del prodotto finale. Le tecnologie applicate sono specializzate nella raccolta dei dati, massimizzando la velocità di trasmissione al vigneron per coordinare e velocizzare i tempi di intervento.

In questo senso lavorano i droni di Cyberfed Agri, startup di Rovereto specializzata nella creazione di robot con speciali ottiche multispettrali. I droni della Cyberfed possono essere pilotati in remoto e sono dotati di sensoristica specializzata per valutare le condizioni di salute della vegetazione e alla corretta maturazione delle coltivazioni.

Uno dei più recenti droni da viticoltura è Agrodron, quadricottero presentato alla Roma Drone Conference e realizzato dalla Italdrom di Ravenna e la Adron Technology di Udine, in grado di sorvolare le coltivazioni, trattare fino a dieci ettari di terreno in un’ora e svolgere attività di rilevamento, spargimento di concimi o fitofarmaci.foto copertina 1

Algo-Wine –  La vendemmia pefetta

In campo software Algo-Wine, sviluppata dalla italo-tedesca Ors Group, si prefigge di aiutare il vitivinicoltore nell’elaborazione delle grandi masse di dati raccolte in vigna. In pochi secondi, Algo-Wine permette di analizzare migliaia di informazioni su diversi parametri (quantità di luce, calore, altitudine, tipo di terreno, orientamento dei filari al sole, acqua, precipitazioni, rugiada) e, in base al vino da produrre, dividere il vigneto in blocchi di maturazione. Questo si traduce in una conoscenza anticipata dei tempi di raccolta, un’organizzazione razionale della raccolta e una migliore selezione delle uve da vinificare. 

ViniVeri e SiGeVi – Vigna Wireless

Architetture di reti wireless e monitoraggio ambientale si sperimentano anche nelle Langhe piemontesi attraverso i progetti ViniVeri e SiGeVi. Stazioni di rilevamento sul campo trasmettono i dati raccolti ad agronomi ed enologi che possono operare più consapevolmente le loro decisioni. Infine, aerofotogrammetrie, mappe 3d effettuate da satellite e immagini multispettrali ad alta risoluzione riprese dai droni, restituiscono in tempo reale la topografia dei luoghi, la composizione biochimica e fisica dei terreni, gli indici di vigore vegetativo, lo stress idrico delle piantumazioni.

VINIFICA! – La robotica in cantina

Dal momento che la cantina è dominata da tecnologie meccaniche, l’innovazione 2.0 di questi ambienti si fonda sul concetto di “Internet delle cose”, lo studio cioè delle interazioni fra macchina e macchina al fine di armonizzare e coordinare l’intero processo.

Un esempio di questo “dialogo fra automi” è VINIFICA!, complesso organismo meccanico e softweristico messo a punto dalla Winer di Casale Monferrato. Si tratta di un sistema integrato di vinificazione dotato di sensori di precisione controllati da un software a intelligenza artificiale in grado non solo di monitorare e regolare i vari processi, ma di “apprendere” dalle pratiche e dagli errori della vinificazione per poter agire in caso di imprevisti.

Attraverso VINIFICA! È possibile programmare i cicli di vinificazione in base alla curva di discesa della densità o al susseguirsi dei giorni di fermentazione, attivando un controllo automatico di auto adattamento che segue puntualmente le variazioni di densità e di temperatura. Il tutto controllato a distanza con palmare o computer portatile.

robot vino

L pro e tappo Spin – Imbottigliamento e tappature di precisione

Anche l’imbottigliamento ha la sua parte di innovazione targata Italia. Il Dipartimento di Ingegneria dell’università di Padova, grazie alla compagnia L pro, ha realizzato il primo afrometro elettronico. Si tratta di L-Sensor CO2, strumento che permette di verificare la quantità di anidride carbonica contenuta in una bottiglia di vino attraverso un’analisi spettrometrica, senza cioè entrare in contatto con il vino.

Il versante più delicato dell’imbottigliamento resta tuttavia la fase di tappatura. Qui si gioca la delicata partita della permeabilità e della micro-ossigenazione, di continuo minacciate dal fatidico “sentore di tappo”. Dopo infinite discussioni e altrettante sperimentazioni, la Korked di Padova nel 2012 ha lanciato il tappo Spin, il primo tappo a vite in grado di controllare la micro-ossigenazione attraverso una membrana interna, i cui diversi gradi di permeabilità consentirebbero all’enologo di impostare la corretta evoluzione per ciascuna tipologia di vino.