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Domenica 12 giugno il Piemonte sarà un po’ più… «bianco».

Dalle 16 alle 20.30 ad Asti, tra piazza Statuto, Palazzo Gazelli e il Palazzo del Comune, verrà organizzata la prima edizione di “A bacca bianca”, evento dedicato esclusivamente ai vini bianchi piemontesi, con oltre 50 etichette in degustazione.

Assaggi, laboratori sulle vecchie e annate e la presenza diretta dei produttori, che racconteranno la loro avventura nel mondo dei bianchi piemontesi. “A Bacca Bianca” è organizzato dall’Associazione Italiana Sommelier del Piemonte e curato dalla delegazione di Asti, il cui delegato Paolo Poncino ci racconta come è nata questa idea.

a bacca bianca

Come mai avete deciso di dedicare la manifestazione ai vini bianchi del Piemonte?

L’idea di “A bacca bianca” nasce da Mara Bione, gestore della vineria di Asti Ai Binari, amica e sommelier che da moltissimi anni collabora con l’Ais. Di fronte ad un consolidato parterre di eventi dedicati ai vini rossi del Piemonte, Mara ci propose di creare un’occasione per riscoprire il nostro patrimonio vitivinicolo “in bianco”. Si trattava di un’idea coraggiosa e originale, che la delegazione Ais di Asti ha sposato con entusiasmo.

Come si racconta il Piemonte dei vini bianchi?

Attraverso la varietà, la qualità e le storie dei produttori che hanno “lottato” per far affermare i loro vini bianchi in un contesto di predominio dei rossi. In Piemonte i bianchi sono moltissimi e distinguono diverse aree: pensiamo all’Arneis delle colline roerine, alla Nascetta di Novello, all’Erbaluce di Caluso, al Gavi, al Timorasso del Tortonese, agli Chardonnay prodotti nella zona di Costigliole, all’Alta Langa e al Moscato d’Asti. Si tratta di vitigni che hanno una storia consolidata e produttori che hanno fatto della qualità di questi bianchi una loro cifra stilistica.

Come avete scelto i produttori?

Abbiamo cercato di rappresentare in modo equo tutte le zone del Piemonte. Aziende grandi o piccole, con numeri produttivi anche molto diversi. Etichette conosciute e altre da scoprire. L’importante era restituire un quadro completo ed esaustivo di bianchi piemontesi, senza preclusioni, cercando di mantenere una qualità altissima dei vini proposti.

Ci consiglia qualche chicca di “A bacca bianca”?

Podere Bertelli porta il suo St. Marsan 2007, una chicca da intenditori, imperdibile, un vino dedicato al Marchese di San Marzano, che per primo credette nel potenziale dei vini bianchi francesi in terra sabauda. Un’altra rarità sarà il Passito Erbaluce di Carlo Gnavi, un passito storico e semisconosciuto con una storia importante.  Infine, consiglierei di non perdere il Gavi di Bruno Broglia, scelto durante la cena del G20 di San Pietroburgo.

Quali altri eventi caratterizzano la manifestazione?

Dalle 16 alle 17.30 nel Palazzo Comunale di Piazza San Secondo è in programma un laboratorio vecchie annate per far capire la longevità e il carattere dei bianchi piemontesi: dieci vini da dieci aree diverse del Piemonte a partire dalla vendemmia 2002 fino a quella del 2011. Alle 18.30, a palazzo Gazzelli, andrà in scena Le storie del vino: tutti i produttori presenti racconteranno, a turno, un aneddoto o una storia legata alla propria avventura enologica. Infine, alle 18.00, verrà presentato il dipinto dell’artista alessandrina Federica Oddone, alias FEOFEO, un’opera realizzata appositamente per “A Bacca Bianca” e inserita all’interno della personale “L’arte di FEOFEO” curata da Giorgio Grasso e visitabile presso palazzo Gazzelli.

 

A bacca bianca
Sabato 12 giugno – Asti – dalle 16.30 alle 20.30 – Piazza Statuto, Palazzo Gazelli e Palazzo del Comune

Per informazioni e prenotazioni
Paolo Poncino – Delegato AIS Asti – 339 7339813
Mara Bione – 347 1230621
www.aispiemonte.itasti@aispiemonte.it

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