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Categoria: Winefacts
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BIOLOGICO e SOSTENIBILE ECCO IL VINO DEL 2017

Un occhio al pianeta ed uno al bicchiere. Tra i trend enoici di cui sentiremo parlare durante il 2017 sempre più spazio (sia in termini di ettari dedicati che di fatturato) stanno guadagnando le produzioni vinicole sostenibili e biologiche con diverse evoluzioni che vanno dal vegano al biodinamico. Ce lo ricorda l’edizione appena conclusa di Wine&Siena con il talk show “Vino, cibo e territorio nella dimensione della Sostenibilità per la Comunità”. Parlando di vino sostenibile infatti un recente studio dell’Università di Siena evidenzia come il fatturato delle aziende italiane che producono vino sostenibile vale oltre 3 miliardi di euro, pari a circa un terzo del valore della produzione vitivinicola nazionale e si stima che nel 2020 potrebbe salire a 4 miliardi di euro.

Il costante incremento delle conversioni al biologico delle aziende italiane sembra infatti  rispondere a una maggiore consapevolezza dei consumatori, sempre più attenti alla storia ed alla provenienza di ciò che versano nel bicchiere, ma anche ad una crescente domanda da parte dell’export, con Germania e Stati Uniti in pole position. La passione per il  vino biologico non si sta facendo strada solo tra l’opinione pubblica e i principali magazine USA (uno studio dell’Università della California mostra che in media questa tipologia ha 4,1 punti in più rispetto alla tradizionale) ma si è spinta sino alla produzione vitivinicola cinese dove il Ministero dell’Agricoltura ha già concesso la certificazione di produzione biologica a circa 2mila ettari di vigneto.

Bolle spaziali. I numeri dell’Ice di New York parlano chiaro: il 2016 è stato l’anno delle bollicine italiane. Gli spumanti sono stati l’unica tipologia di vino italiano a registrare importanti crescite in termini di  volume, +29,3% (58,1 milioni di litri) e di valore +35,2% (324,2 milioni di dollari) sul mercato USA. Solo nel periodo delle feste all’estero sono state stappate oltre 230 milioni bottiglie di spumante italiano. Le bollicine più amate? Quelle del Prosecco, che trainano l’export dell’intero comparto seguite da Asti, Franciacorta e TrentoDoc. Tuttavia lo scenario di mercato si prospetta abbastanza turbolento. Nel 2017 la produzione nazionale dovrà far fronte non solo a un decremento delle esportazioni dall’Australia (-13,6%) e dall’Argentina (-26%) ma anche alle crescenti esportazioni dal Cile (+19%) e dalla Nuova Zelanda (+14%).

FOOD TREND

“Home restuarant” è legge. Pare che nel 2014 abbiano fatturato più di 7 milioni di euro. Il fenomeno degli home restaurant è cresciuto in modo così esponenziale che alla Camera è giunta la proposta di legge per regolamentarli. Sì, perché cucinare a casa non può più essere considerato solo un hobby se i guadagni annuali superano i 5.000 €, la legge ora parla chiaro. Se da una parte i fan dei social eating (realtà simile, ma con fine diverso) e gli stessi ideatori delle piattaforme che sostengono il fenomeno, come nel caso di Gnammo, temono un declino delle loro attività sociali, dall’altra la proposta di legge è nata dall’insofferenza dei ristoratori che denunciavano la concorrenza sleale degli home restaurant.

E non dimentichiamo i rischi che si corrono, da quelli sanitari a quelli strutturali. Non sta a noi giudicare se questa nuova legge sia giusta o troppo severa, ma è bene che sappiate a cosa andate incontro prima di aprire le porte di casa a nuovi commensali.

Quando la gastronomia cares. La nostra penisola è stata sotto attacco dal “Vecchio Inverno”:gelo e neve hanno messo alle strette moltissime regioni. Si conta che nell’ultimo decennio, a causa dei cambiamenti climatici sempre più estremi, l’agricoltura italiana abbia subito più di 14 miliardi di euro di danni. A queste rigide temperature, si è aggiunto lo spauracchio del terremotonel centro Italia che dallo scorso agosto incombe su Lazio, Abruzzo, Marche e Umbria. La Coldiretti ha dichiarato che sono più di 3000 le aziende agricole e le stalle sepolte dalla neve o dagli edifici stessi, crollati sotto la violenza della natura.

Se gli interventi del governo, attesi prima dell’arrivo dell’inverno, non si sono dimostrati sufficienti, ecco che ora, a danni fatti, sta all’Ue muoversi per aiutare gli agricoltori colpiti dal sisma, con più di 118 milioni di euro disponibili da subito. Anche ognuno di noi, nel proprio piccolo, può aiutare l’agricoltura di tutto il centro-sud Italia, con scelte mirate durante gli acquisti al mercato o al supermercato. Nel frattempo, chef da tutto il mondo si sono riuniti in Val Badia per una quattro giorni proprio dedicata a ciò che il cibo oggi rappresenta: la spinta morale è chiara già dal nome dell’evento:“Care’s – The Ethical chef days”.