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Categoria: Winefacts
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Dopo quasi 20 anni dal primo blog, creare un “diario di rete” e portarlo al successo è, ancora per molti, un mistero.
Pazienza, dedizione e ottimizzazione delle risorse sono alcune parole chiavi dei blogger moderni.

Solo nel 2014 e solo per la piattaforma WordPress.com, secondo il sito Automattic, sono stati creati più di 18 milioni di blog e non abbiamo dubbi che attualmente sia uno degli strumenti comunicativi più diffusi al mondo. Molti navigatori della rete posseggono un blog o ne leggono uno con costanza, altri ancora decidono di aprire il proprio con la speranza di raggiungere fama, successo e indipendenza economica.

I fattori che portano a tale livello, tuttavia, sono molteplici, più o meno dettati dalla fortuna. Anche i gestori di un blog politico, come nel caso di Beppe Grillo, o di Sigrid, conosciuta anche come Il Cavoletto di Bruxelles (ndr. tra i blog italiani con più lettori), sono consapevoli di quanto lavoro ci sia dietro al loro blog e di come, in questi casi, non sempre 2+2 faccia 4.

In altre parole? Creare e gestire un blog di successo, qualsiasi siano i temi affrontati, non è solo questione di scrivere un appassionato diario pubblico o di meri algoritmi matematici.
Tuttavia, un pizzico di questo, un pizzico di quello e qualche consiglio mirato possono creare una vera magia.

  1. LA SANTA PAZIENZA
    Armarsi di questo ingrediente è essenziale quando si intraprende la strada del blogging. Mettetevi l’anima in pace, prima di un paio di anni sarà difficile ottenere i risultati sperati, ma non per questo il lavoro svolto in precedenza deve essere sminuito o sottovalutato.
  1. INQUADRARE L’OBIETTIVO
    Prima di scrivere il primo post e di creare un fantasmagorico template, è bene capire quali sono i vostri obiettivi. A chi volete rivolgervi? Chi è il vostro target? Volete scrivere un blog di vita quotidiana o informativo? Desiderate una vetrina per la vostra attività commerciale oppure creare contenuti che possano essere utilizzati per il social PR? Se avrete chiaro il vostro obiettivo, sarà più semplice individuare una strategia ed evitare di deludere le aspettative inziali.
  1. NON I SOLITI CONTENUTI
    Bene, a questo punto potete creare la struttura portante del blog: i post. Sono l’anima del sito ed è quindi importante che siano coerenti con l’identità del blogger o dell’azienda. Certamente il numero e la tipologia di contenuti variano in base al settore di appartenenza (moda, food, politica, lifestyle, ecc.), ma la qualità non può mai essere sacrificata. Rimanere aggiornati sugli ultimi trend e trattare temi hot del momento sono fattori importanti, ma questo non significa abbandonare la nostra linea editoriale per attirare follower. Rimanere fedeli e coerenti con i nostri obiettivi, nel lungo termine, ripaga sempre. E soprattutto, prima di scrivere qualsiasi cosa, è importante chiedersi: “perché il mio pubblico dovrebbe dedicare del tempo a leggere questo post?”

Writina blog

  1. STRUMENTI DI OTTIMIZZAZIONE
    Sono mesi che curate il vostro blog, scrivete costantemente e avete trovato un layout più che accattivante. Tuttavia avete la sensazione di avere pochi seguaci. Sarebbe davvero un peccato se nessuno leggesse quello che avete scritto, no? Ecco alcuni consigli tecnici per ottimizzare ogni vostro post ed essere trovati più facilmente nei motori di ricerca. Piccoli accorgimenti che, insieme, possono fare la differenza.
  • Le Key Words
    Sono le parole chiavi di riferimento al tuo post. Devono essere coerenti al tema affrontato e presenti nel titolo, nella meta description e nell’URL.
  • Il Titolo
    Non complicate il titolo dei post con parole poco naturali. Le key words sono importanti, ma anche un titolo breve e accattivante lo è.
  • Meta Description
    È la descrizione successiva al titolo. Non è altro che un breve riassunto del post (circa 150 caratteri) che deve invogliare il lettore ad aprire la pagina.
  • Anchor Text
    Linkate il linkabile. Collegate post tra di loro utilizzando i link. Affrontate tematiche simili o complementari tra di loro? La risposta è ANCHOR TEXT, ovvero la parola che LINKA.
  • Sharing & Tag
    Cavalcate i Social Network (Facebook, Twitter, Instagram, ecc.) per diffondere i vostri post. Utilizzate immagini di qualità nelle anteprime e invitate i follower all’azione, chiedendo la loro opinione sul tema affrontato o di condividere il post.
    Non solo. Taggate altri blogger o influencer collegati al topic del post, coinvolgete chi ha più visibilità di voi ogni volta che potete.
  1. KPI
    In italiano “indicatori di prestazione chiave”. Questo può essere considerato il tool che completa il nostro quadro. Racchiude in sé l’essenza del web marketing, perciò è fondamentale capirne lo scopo. Vi abbiamo detto che individuare gli obiettivi è alla base di un blog ben organizzato. Ecco, con KPI si identificano quelle azioni il cui conteggio determina il successo dei traguardi. “Eh?” Ok, eccovi un esempio. Volete ottenere più iscrizione alla newsletter della vostra azienda? L’obiettivo è ricevere iscrizioni, mentre il KPI è l’analisi delle metriche che portano a tale obiettivo, come la compilazione della form. Più tale processo sarà semplice e intuitivo, più iscrizioni alla newsletter avremo. A tal proposito, fondamentali sono i potenziali clienti che accedono al blog aziendale. L’analisi della frequenza di rimbalzo è un ulteriore KPI. Meno saranno le uscite senza azione e più probabile sarà aumentare il numero di follower che ci porteranno a raggiungere il nostro obiettivo.

“Blogging isn’t about publishing as much as you can.
It’s about publishing as smart as you can”
Jon Morrow

Post by BENEDETTA SALSI