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Categoria: Winefacts
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L’aeroplano “selvatico” ha preso definitivamente il volo. Domenico è volato in alto, sparendo ai nostri occhi, in un caldo pomeriggio di luglio, il 16. Ma rimanendo, per sempre, negli occhi e nei cuori di chi l’ha conosciuto. E nei vini che hanno espresso la sua personalità.

Abile e intraprendente, Domenico Clerico parte come venditore di olio ma subito capisce che il vino è la sua missione, il Barolo soprattutto. Convince il padre a realizzare una piccola cantina lì, nel garage della villetta di Monforte che ha sostituito negli anni settanta la vecchia cascina, con poche botti grandi e qualche barrique, e nel volgere di pochi anni dalla frazione Cucchi di Monforte d’Alba passa alle copertine dei più importanti magazine specializzati del mondo.

E lo fa grazie al Barolo, un vino cui dedica tutta la vita, perché il Barolo è la sua passione. Domenico vede lontano. Ti parla guardandoti con quegli occhi espressivi, ora spalancati a descriverti le meraviglie di un mondo che deve per forza avverarsi, ora piccoli – due fessure – quando si deve invece parlare di cose più concrete, di problemi e di strategie, di come produrre un Barolo sempre più buono e sempre più grande, di come promuoverlo e presentarlo al meglio.

Domenico è irrequieto, compulsivo, non si ferma mai: la sua energia è contagiosa. È un uomo che unisce le persone: generoso, un po’ guascone, goliardico, crede nei sogni e nella possibilità di realizzarli. Per questo nei primi anni duemila costruisce una cantina grande, avveniristica, dove riceve visitatori e curiosi, e clienti, amici e appassionati cultori del suo vino, dove organizza momenti gastronomici con grandi chef e merende “sinoire”. Ma nella grande cantina lui c’è sempre meno: il mondo lo reclama, e lui si concede volentieri, alternando il dialetto piemontese all’italiano, e partecipa a serate dove accanto ai vini la sua personalità si esprime ogni volta (e ad ogni latitudine) in modo esuberante e vigoroso: da vero, grande, protagonista.

Grazie, Domenico.

Scritto da Giovanni Minetti

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