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Categoria: Winefacts
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Per cominciare la scrittura di un post ci vuole un amico del cuore: un argomento che vi appassiona, che vi stimola, che vi muove tutte le mattine a saperne un po’ di più e a sfidarvi nella conoscenza. Trovate questo argomento e condividetelo con gli altri. Parlatene a tavola, in ufficio, raccogliete idee e spunti. Approfondite con qualche lettura, ma, soprattutto, cercate di appassionarvi al tema, di sentire in voi uno stimolo “erotico” verso ciò che vi muove alla scrittura. Avere un tema, una cornice è fondamentale non solo per scrivere una tantum, ma per continuare a scrivere. Per identificarvi e per creare in chi vi leggerà un’aspettativa positiva sugli argomenti che affronterete. Senza subire la seduzione di qualcosa/qualcuno nulla potrà mai scaturire dalla vostra penna figuriamoci la stesura di un post efficace.

1. Un contenuto a settimana fa il tuo pubblico contento

Dopo aver dichiarato il vostro amore, programmate almeno un’uscita settimanale in cui vi impegnerete a presentare un testo coerente: non spaventatevi, si tratta di un approfondimento, uno spunto, un’idea. Alle volte una foto ispiratrice, una parola. Se avete chiaro l’argomento del blog e vi appassionate, vedrete che in voi fluiranno e brilleranno le occasioni di parlarne. È un po’ come per il pallone, si inizia dalla squadra del cuore e si finisce per conoscere il colore della biancheria intima degli avversari. Insomma infognatevi, ma date regolarità alle vostre ossessioni.

2. Gradus ad Parnassum

Anche se alcuni non hanno dimestichezza con la scrittura o non hanno mai composto un post per un blog, vi assicuro che non è nulla di trascendentale. Cominciate dalla scaletta. Fate così: mentre siete a lavoro o leggete un giornale, un libro, un saggio, una rivista… troverete qualcosa di interessante sul vostro argomento del cuore. Copiatevi il tutto da qualche parte e provate ad attribuirgli un titolo parlante. Ad esempio: “Il giornalismo del vino è morto!”, “Twitter è una tromba dell’Apocalisse!”. Poi cercate tutti gli argomenti a favore e, infine, tutti gli argomenti contrari. Attribuite anche un titolo a questi argomenti, in modo che il pensiero espresso sia racchiuso in una frase: saranno i vostri capitoli e/o i paragrafi del post.

3. Unire i puntini

Se siete giunti fino a qui, metà del lavoro è fatto. Riempite una scaletta con gli argomenti, prima in maniera confusa, poi mettendoli in ordine di importanza e infine, trovando correlazioni o opposizioni dirette. Siete pronti per l’incipit e la chiusa.

4. «Nel mezzo del cammin di nostra vita…»

Tutti, ma proprio tutti, anche chi non ha mail letto un libro nella sua vita, riesce a ricordare i primi due versetti della Divina Commedia. Perché? Perché è un attacco straordinario, coinvolgente, acusticamente piacevole e pieno di SUSPENSE. Una volta sentito, ce lo si attacca in testa come un tormento.

L’incipit è la parte fondamentale di ogni scritto. Racchiude il succo di tutti i pensieri poi espressi in seguito, producendo una sorta di sintesi sospesa, un sommario pieno di aspettativa.

Per trovare un buon attacco rileggete la scaletta, rileggete gli argomenti espressi, le opinioni raccolte e scrivete una frase breve e affermativa oppure una domanda netta ed inequivocabile in cui esponete la tesi principale: senza titubanze o, al contrario, ponendo una questione di rilievo, il può possibile enigmatica. Spetterà poi all’articolo confermare a suon di opinioni e dati quanto avete sancito. Oppure smentirlo. Non siate assertivi, però, siate chiari: L’incipit è un micro-riassunto con una tesi, non un manifesto.

5. «E l’indomani si levò diverso, più triste ma più saggio divenuto».

Questa è l’incredibile frase finale della Ballata del Vecchio Marinaio, di Samuel Taylor Coleridge. Percepitene l’affascinante e commuovente movimento. Sentite come, nel contempo, raccoglie il risultato di un’avventura e, in qualche modo, lascia intravedere un nuovo cominciamento.

La chiusa è la ripresa in chiave minore dell’incipit, con uno squarcio sul futuro. Ribadisce l’attacco al termine del ragionamento in maniera più pacata, perché supportato da quanto espresso nel pezzo. Oppure, può essere un piccolo ribaltamento, una smentita, una punta epigrammatica in cui l’incipit viene canzonato e ribaltato. Ancora meglio, la chiusa è una specie di rilancio verso il futuro, una domanda che apre a nuovi interventi e stimola la curiosità o il dibattito.

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BLOG IN CINQUE PASSI PIÙ UNO

UNO: Innamoratevi di un argomento, infognatevi.

  1. Stabilite con regolarità e precisione la programmazione e le uscite (vi aiuterà a non andare nel panico e preparatevi con un po’ di anticipo).
  2. Organizzate le idee a partire da concetti chiave che volete esprimere e fate una scaletta
  3. Esprimete idee a favore e contrarie alle vostre tesi
  4. Trovate un incipit memorabile
  5. Chiudete il pezzo rilanciando l’argomento e guardando al futuro

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