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Categoria: Winefacts
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È nel “Giardino dei Talenti” di via Merano a Milano che si è svolta questa tappa di Dieci Cose, #ilwebinpratica. La sala è piena di creativi, social media manager, blogger e chi più ne ha più ne metta, il tempo di un caffè, quattro chiacchiere ed ecco che prendiamo posto, pronti e affamati di nuovi spunti per sviluppare al meglio le potenzialità del web.

1) Transmedia storytelling: le storie vanno a spasso da un canale all’altro

Mafe De Baggis, PR e copy, ci racconta che la comunicazione è cambiata: non è più l’azienda o il prodotto ad essere il protagonista della storia, ma siamo noi, i clienti ad essere gli eroi della nostra stessa favola. In questo quadro l’azienda deve trasformare i propri prodotti in strumenti “magici” ed indispensabili che ci aiutino a superare le nostre avventure quotidiane.

Non basta più che lo storytelling sia “unicanale” ma deve diventare “transmediale”, la storia che raccontiamo deve essere in grado di saltellare da un canale all’altro, raggiungere il pubblico, cambiare nella forma ma non nel contenuto. Se sapremo raccontare bene delle belle storie, saremo anche in grado di scegliere i nostri clienti e renderli promoter e testimonial del nostro business.

2) There is no digital content just content in a digital world

Il mondo digitale non è diverso dal mondo fisico: sono solo due livelli della stessa realtà. Le tecnologie Mobile hanno assottigliato, fino quasi a far scomparire quella linea che separava l’online dall’offline ed è così che anche il modo di fare marketing è cambiato diventando sempre più uniforme e coerente.

3) Il marketing dei contenuti

Il content marketing è l’unico modo di fare marketing che è rimasto e per funzionare deve raccontare il mondo che gira attorno all’azienda e al suo prodotto. La creazione di contenuti interessanti, divertenti ma soprattutto utili è fondamentale per instaurare una relazione tra il brand e il consumatore.

Prima di creare contenuti bisogna porsi questa domanda: perché le persone entrano in contatto con la mia azienda? Di che cosa hanno bisogno?

Una volta individuata la risposta si può passare alla fase operativa e quindi, come ci suggerisce Rocco Rossitto, il co-fondatore di Dieci Cose, … eat more TACOs!

THINK: pensate a quali sono i contenuti più adatti da trasmettere ai vostri clienti;

ACT: create i contenuti e diffondeteli sui vari canali;

CHECK: controllate i risultati;

OPTIMIZE: ottimizzate!

4) Influencer Marketing 

L’influencer marketing è un altro modo molto efficace per arrivare ai propri consumatori. Ciò significa interagire con determinati soggetti – che di solito hanno un vasto pubblico digitale specializzato o radunato in forti community – per raggiungere un certo target o obbiettivo.

Di fondamentale importanza è la scelta degli influencers: è da questa scelta, infatti, che si determina il successo o il fallimento di un’operazione commerciale. Gli influencer non sono come il prezzemolo, che si adatta un po’ a tutti i tipi di terreno, al contrario hanno canali molti selettivi: piattaforme diverse e obbiettivi diversi prevedono influencers molto diversi, selezionati con attenzione.

«The future is not about marketing to influencers – it’s about marketing with them. Treating influencers as an extension of your company – rather than a distribution channel – will result in a more impactful experience for influencers and consumers alike»

Emily Garvey


Post by FRANCESCA GALLINA

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