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Categoria: Winefacts
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Il pomeriggio di venerdì 10 giugno ha visto accadere qualcosa di inedito. Una settantina di produttori di vino si sono dati appuntamento presso le cantine dei Marchesi di Gresy, a Barbaresco. Si sono confrontati sotto lo stimolo di alcuni interventi esterni e hanno condiviso un momento di festa. Che c’è di strano, direte voi? Nulla. Se non che tutti i produttori presenti erano under 35 e rappresentavano un valido campione della “primavera” che, a breve, sarà protagonista della nuova vitivinicoltura piemontese.

UN APPUNTAMENTO SPERIMENTALE

L’incontro, voluto da Ludovica e Alessandro di Gresy (anch’essi futuro prossimo della loro azienda), è stato una sorta di “appuntamento sperimentale”. Il primo passo, cioè, verso la creazione di una community di giovani produttori che, sotto il nome di WINE BUDS, possa continuare a riflettere sui temi del passaggio generazionale, del complesso rapporto tra tradizione e innovazione, della gestione del processo produttivo, della preservazione del patrimonio paesaggistico.

IL PUNGOLO

Per stimolare la discussione e favorire il dibattito, la serata ha visto gli interventi di alcuni “innovatori”, scelti per contaminare i presenti con le loro idee: Alessandro Olivieri (Vinitaly Wine Club) è intervenuto sul tema dell’e-commerce e il vino; Alessandro Zanutta (Simonit&Sirch) sulle nuove pratiche di potatura “soffice”; e Francesco Ardito, ha presentato la sua pluripremiata startup Last Minute Sotto Casa.

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PERCHÉ «WINE BUDS»?

Per capire meglio le motivazioni che hanno guidato la genesi di «Wine Buds» e l’importanza di riunire i giovani produttori, pubblichiamo uno stralcio dell’intervento che ha introdotto l’appuntamento.

Le motivazioni e gli obbiettivi di «WINE BUDS» sono racchiusi nel nome stesso della nascente community. «Bud», in inglese, ha un doppio significato.

Da una parte significa «bocciolo». Tecnicamente, il «bocciòlo» è un fiore che ha gli organi sono perfettamente formati, ma non ancora schiusi. Ci piace pensare alla nuova generazione di vitivinicoltori di Langhe, Roero e Monferrato come a questa fioritura “in potenza”. Una nuova primavera di giovani a cui spetta il compito di prendere in mano le sorti di un territorio vitivinicolo che, in Piemonte più che altrove, è il frutto culturale e paesaggistico della fatica e della passione dei nostri nonni e dei nostri padri. Questo passaggio di consegne, che è già in atto, è gravido di responsabilità, ma anche pieno di possibilità. Sbocciare significa prendersi dei rischi, ma anche confrontarsi con il mondo, aprirsi a nuovi stimoli. In qualche caso, significa anche produrre delle mutazioni, non avere paura di innovare e portare frutti inattesi.

Il secondo significato di «bud»è quello di «amici», «amici intimi», «compari». Uno degli obbiettivi di Wine Buds – ce lo auguriamo – è quello di gettare i semi perché si formi una comunità di giovani produttori capaci di condividere esperienze, di scambiare idee e progetti, intessere relazioni reali: una delle cose più difficili e dispendiose in fatto di tempo ed energie in un’epoca di “amicizie virtuali”. Non dobbiamo andare troppo lontano per capire quanto condividere sia importante. La storia recente ci ha insegnato che gruppi di produttori uniti da idee in comune possono cambiare il destino di un vino, addirittura rivoluzionarlo, aprendo strade impensabili in un mondo, come quello del vino, che sembra immutabile. È accaduto a Barolo, è accaduto nel Roero, sta accadendo ancora oggi nel Monferrato.

Abbiamo pensato a WINE BUDS come a una community trasversale, che unisca i produttori non in base alla zona di provenienza o alla tipologia di vino prodotto, ma al fatto di appartenere ad un’età anagrafica che, in questo momento, chiama il cambiamento, esige la fioritura di una nuova primavera. Speriamo che questo sia il primo di una lunga serie di appuntamenti che ci permetteranno di restare in contatto, di farci incontrare, di consolidare rapporti e relazioni fino a formare un gruppo attorno al quale nasceranno idee e progetti concreti.

Ricordiamo a tutti i giovani produttori che è possibile entrare a far parte della community di WINE BUDS iscrivendosi all’omonimo Gruppo Facebook. È possibile inoltre condividere opinioni, idee e suggerimenti attraverso i Social Network utilizzando l’hashtag #winebuds.